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DOCUMENTAZIONE

ABBANDONO DELL'INFORMATICA PARALLELA
PASSAGGIO ALLA TELEAMMINISTRAZIONE

INDICE SCHEDE DIVULGATIVE

Aggiornate al 1 settembre 2005

La novità in breve: contenuti

Cronologia ed accettazione a livello normativo

(le fonti vigenti)

I 10 capisaldi

Grafico informatica parallela n. 1

Grafico informatica parallela n. 2

Grafico Teleamministrazione

 


 

LA NOVITÀ IN BREVE

Fino a gran parte del secolo scorso l’Amministrazione pubblica operava con documenti cartacei manoscritti; il solo passaggio alla macchina da scrivere non fu esente da problemi giuridici relativi alla validità dei documenti non più manoscritti.

Per oltre 70 anni (fine secolo scorso - 1950) nessuna importante innovazione tecnologica fu adottata per migliorare l’efficienza dell’attività amministrativa. Negli anni ’50 furono utilizzate in taluni settori le schede perforate, per la selezione automatica di documenti.

A partire dagli anni ’60 furono introdotti gli elaboratori elettronici, la cui evoluzione tecnologica è a tutti nota (dimensioni, costo, velocità, memorie di massa). Solo gradualmente si scoprì l’importanza che aveva mettere in rete gli elaboratori, ai fini dell’efficienza nella loro utilizzazione.

Si trattava e si tratta della informatica amministrativa, legata al concetto ed alla stessa etimologia francese "information automatique". Oltre alla mera informazione l’informatica amministrativa può produrre elaborazioni automatiche e bozze di atti che vengono poi stampati e firmati dal funzionario competente.

Questa informatica amministrativa tradizionale presenta il grosso handicap di essere una attività meramente fiancheggiatrice della ordinaria ed immutata attività cartacea, rispetto alla quale costituisce spesso una duplicazione. Con espressione critica è definita "informatica parallela".

L’idea di abolire questa duplicazione risale al 1978 (Duni, in Convegno Cassazione ed in Rivista amministrativa Rep. italiana) ed è stata sviluppata nel 1991 con un progetto denominato "teleamministrazione", basato su 10 capisaldi (vedi scheda n. 4), miranti a realizzare una gestione telematica del procedimento, possibile attraverso la validità giuridica degli atti in forma elettronica. La fase cartacea delle procedure scompare e diventa puramente eventuale, là dove si volessero copie di quanto è in originale nella forma elettronica.

La gestione telematica del procedimento velocizza l’attività amministrativa in misura elevatissima per un concorso di fattori (vedi: voce enciclopedia "Teleamministrazione"); rende effettiva la trasparenza, poiché una procedura che nasce e "vive" in un sistema di elaboratori in rete è sempre disponibile non solo per il lavoro amministrativo, ma anche per l’informazione; responsabilizza l’operatore di ogni singola, anche minima, fase del procedimento: costui è sempre individuabile dal sistema, che segna data ed ora di ogni passaggio ed operazione, evidenziando i punti di inerzia.

Le idee innovative sono state recepite nel nostro sistema normativo: riconoscimento del valore giuridico della forma elettronica; sistema di teleamministrazione nei mandati di pagamento (cfr. scheda n. 3).


 

CRONOLOGIA

 

1978

Ideazione dei concetti di: Atto in forma elettronica; firma elettronica; amministrazione telematica (G. Duni in atti convegno Cassazione e Rivista Amministrativa Rep. Italiana)

1991

Ideazione di un progetto organico denominato “Teleamministrazione”. (Atti Convegno Cassazione - Univ. Sapienza)

1991 in poi

Ulteriori approfondimenti e pubblicazioni, tra le quali la voce "Teleamministrazione" dell’enciclopedia giuridica Treccani. Articolo sullo sportello unico telematico.

1993

Istituzione dell’Autorità per l’informatica nella pubblica amministrazione (AIPA) e - nello stesso decreto legislativo - riconoscimento del valore giuridico dell’atto in forma elettronica  (D. Legisl. 12 febbraio 1993, n. 39, art. 3).

1994

Introduzione per le amministrazioni statali dei principi fondamentali della teleamministrazione nelle procedure di emissione dei mandati di pagamento e di controllo telematico da parte della Corte dei Conti (D.P.R. 20 aprile 1994, n. 367, che modifica il regolamento di contabilità R.D. 23 maggio 1924, n. 827). Operativo dal 1999.

1997

Si ribadisce con terminologia più precisa la validità giuridica degli atti (pubblici e provati) in forma elettronica: L. 15 marzo 1997, n. 59, art. 15, comma 2

Si prevede un regolamento per la determinazione delle regole di garanzia (ossia per i criteri della firma elettronica). Il regolamento, basato sul principio della criptazione asimmetrica, è il D.P.R. 10 novembre 1997, n. 513, pubblicato nella G. Uff. soltanto il 13 marzo 1998 (n. 60).

1998

Regolamento dello sportello unico del 20 ottobre 1998, n. 447

1998

Regolamento per la tenuta del protocollo amministrativo con procedura informatica ( D.P.R. 20 ottobre, n. 428.)

1999

Adozione delle regole tecniche per la firma digitale da apporre sui documenti informatici. D.P.C.M. 8 febbraio 1999 (G.U. n. 87 del 15 aprile 1999).

1999

Regolamento recante norme organizzative in materia di telelavoro nelle pubbliche amministrazioni (D.P.R. 8 marzo 1999, n. 70, in G.U. n. 70 del 25 marzo 1999) .

1999

Direttiva del Presidente del Consiglio 28 ottobre 1999 in materia di gestione informatica dei flussi documentali nelle pubbliche amministrazioni ed istituzione del “Comitato per l’innovazione tecnologica nelle procedure amministrative” http://www.interlex.it/testi/d991028.htm

1999-2000

Approvazione delle regole tecniche sul protocollo informatico previste dal DPR 428/98. Adunanza AIPA 2 dicembre 1999. DPCM 31 ottobre 2000.

2000

Adozione del piano d’azione sul governo elettronico da parte del Comitato dei ministri per la società dell’informazione (23 giugno 2000) www.funzionepubblica.it

2000

Regole tecniche in materia di formazione e conservazione di documenti informatici delle Pubbliche Amministrazioni. Deliberazione  AIPA 51/2000.

2000-
2002

Testo unico sulla documentazione amministrativa. DPR 445/2000 modificato dal Decreto legislativo 23 gennaio 2002, n. 10, e dal DPR 7 aprile 2003, n. 137, in attuazione della direttiva 1999/93/CE.

2001 Istituzione del Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM 27 settembre 2001)
Istituzione del Ministro per l’innovazione e le tecnologie (DPCM 11 giugno 2001)
2003 Conversione dell’AIPA nel CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione), disposta dall’articolo 176, commi 3, 4, 5 e 6, del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali)
2005 Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 42: Istituzione del sistema pubblico di connettività e della rete internazionale della pubblica amministrazione, a norma dell'articolo 10, della legge 29 luglio 2003, n. 229
D. Legisl. 7 marzo 2005, n.82: Codice dell'amministrazione digitale (G.U. 16 maggio 2005).

Si
attende

La disciplina del procedimento telematico, con specifiche e concrete indicazioni operative. Disciplina del coordinamento tra i sistemi informatici degli enti pubblici, come principio generale dell’ordinamento giuridico ed in attuazione dell’art. 117, co. 2, Lett. r, della Costituzione.
La L. 229/03 (art. 10) delega il Governo a disciplinare del procedimento telematico.

 

 


 

I 10 CAPISALDI DELLA TELEAMMINISTRAZIONE

1 Il cittadino presenta la propria istanza presso un’amministrazione, che assume la gestione dell’intero procedimento (attuazione dell’art. 4, comma 1, della l. 241/90 e dell’art. 5 d.legisl. n. 29 del 1993).
2 Si apre una "pratica amministrativa" unica, indipendentemente dal numero delle amministrazioni interessate.
3 Sia per i passaggi interni, sia per i pareri e nulla-osta esterni, viene telematicamente inviato un mero "allertamento" al titolare dell’ufficio che deve operare il successivo intervento dal proprio terminale, diventando il responsabile della procedura in quella fase (attuazione e superamento dell’art. 5, comma 1, della l. 241/90).
4 Ogni informazione relativa a presupposti esistenti presso pubbliche amministrazioni è acquisita in via telematica, senza attività del cittadino (attuazione e superamento dell’art. 18, commi 2 e 3, della l. 241/90).
5 La firma (elettronica) consiste nella identificazione dell’identità dell’operatore a mezzo di tecniche sofisticate.
6 L’originale dell’atto amministrativo è elettronico e pertanto sempre disponibile telematicamente presso qualunque amministrazione abbia necessità di farvi riferimento.
7 Il privato può ottenere copie degli atti elettronici. (Esigenza che risulterà limitata a pochissimi casi: diverrà inutile entrare in possesso degli atti che oggi vengono chiesti solo per essere portati ad altre p.a.). Aggiornamento 1998: Le copie possono essre su carta oppure elettroniche con firma digitale.
8 La disponibilità di masse crescenti di dati in linea renderà sempre più utilizzabile la tecnica delle elaborazioni automatiche delle decisioni.
9 Attraverso memorizzazioni plurime su dischi "worm" si garantirà la conservazione degli atti.
10 E' previsto il collegamento al si.sta.n. i rilevamenti statistici sull’attività amministrativa saranno automatici ed in tempo reale, con conseguente vantaggio istruttorio per le decisioni di vertice.