aggiornato al 31-12-98

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Commissione per la riforma della Regione

Bozza elaborata dal Gruppo 8° (informatica amministrativa)

LEGGE REGIONALE

PROMOZIONE DEL SISTEMA INFORMATIVO REGIONALE

Articolo 1 - Il Sistema informativo regionale

La Regione promuove un sistema informativo regionale (SIR), allo scopo di rendere più efficace l’azione amministrativa propria e di ogni altro ente ed amministrazione operante sul territorio regionale.

L’obbiettivo di cui al comma precedente è perseguito: a) con disposizioni precettive nei confronti delle amministrazioni dell’ente regione e degli enti da essa dipendenti; b) con intese e/o attraverso il consorzio di cui alla sezione II per quanto riguarda l’integrazione con le altre amministrazioni.

Sez I - Obbiettivi e principi base

Articolo 2 - Nuovi metodi di informatica amministrativa

La Regione adotta nei suoi uffici e negli enti strumentali l’amministrazione telematica, in prosieguo denominata teleamministrazione, e ne promuove la diffusione integrata nel territorio regionale, ispirandosi ai principi che seguono:

a) accettazione della validità degli atti in forma elettronica, anche ai sensi dell’art. 15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59 e regolamenti conseguenti; introduzione della forma elettronica come regola generale nelle attività amministrative;

b) accettazione delle regole di garanzia degli atti giuridici elettronici, approvate a livello nazionale ai sensi delle normative di cui alla lettera precedente; individuazione di garanzie di autenticità e di sicurezza anche nelle fasi infraprocedimentali;

c) gradualità nell’introduzione della teleamministrazione, al fine di consentire la predisposizione dei mezzi finanziari e tecnici per la trasformazione delle procedure da cartacee a telematiche; garanzia della continuità del lavoro amministrativo nella fase del cambiamento;

d) coordinamento delle esigenze di trasparenza e di riservatezza a mezzo di graduazione dei livelli di accesso alle informazioni;

e) incentivazione dell’adozione della teleamministrazione da parte dei Comuni, delle Province e di ogni altro ente pubblico operante in ambito regionale, al fine di costituire un sistema integrato di teleamministrazione nel territorio regionale aperto ed aggiornabile; disincentivazione di scelte che isolino gli enti dal contesto telematico;

f) promozione di intese con le amministrazioni statali e comunitarie, allo scopo di estendere le possibilità di colloquio telematico nelle procedure nelle quali siano interessate amministrazioni regionali, statali e/o comunitarie; coordinamento con le iniziative dell’A.I.P.A. al fine di garantire in esse la piena integrazione tecnica e funzionale della Regione;

g) utilizzazione della facoltà concessa dal comma 1 dell’art. 15 della L. 15 marzo 1997, n. 59 e conseguente connessione ed utilizzazione, ove possibile dal punto di vista tecnico, amministrativo e dei tempi, alla rete unitaria della P.A.;

h) in coerenza con le precedenti lettere, attuazione con metodologie di teleamministrazione dello sportello unico previsto dal capo IV del D. Legisl. 31 marzo 1998, n. 112; estensione delle funzionalità dello sportello unico alle procedure amministrative interessanti il cittadino (sportello unico telematico per il cittadino e per l’impresa); promozione di soluzioni tecniche e funzionali di colloquio telematico o comunque in forma elettronica con cittadini ed imprese, sia agli effetti di procedure amministrative, sia per finalità di mera informazione in acquisizione ed in erogazione;(*)

i) gestione dei dati del lavoro amministrativo anche ai fini di rilevamenti statistici, anche in collegamento al sistema statistico nazionale (SISTAN);

k) adozione di sistemi di facile ed intuitiva utilizzabilità da parte degli operatori amministrativi. Addestramento del personale incaricato di impostare la gestione delle procedure amministrative e del personale utente finale.

Negli uffici della Regione saranno rispettate le prescrizioni di cui al D. Legisl. 19 settembre 1994, n. 626, All. VII. (**)

La Regione promuove altresì, anche a mezzo del consorzio di cui alla sezione II, l’utilizzazione degli strumenti telematici ai fini didattici, sanitari e per ogni altro scopo di utilità sociale.

Nelle more di più avanzate e/o globali realizzazioni i collegamenti in rete attualmente esistenti vanno utilizzati anche al fine della apertura di uffici per l’informazione al cittadino.

 

Articolo 3 - Piano finanziario

Il progetto S.I.R. si attua a mezzo di un programma di massima pluriennale e con impegni finanziari articolati in annualità, suddivisi in due distinte sezioni: a) stanziamenti per l’informatica nell’amministrazione regionale e negli enti strumentali (SIAR); b) stanziamenti per le incentivazioni e per l’informatica negli altri enti operanti nel territorio della Regione.

Per le prime realizzazioni del progetto, sono stanziate per l’anno 1999 L. 25.000.000.000, di cui L. ...... per le infrastrutture territoriali di rete; L. per le realizzazioni nell’ambito degli uffici regionali e L........ per le incentivazioni di cui alla lettera e) dell’art. precedente.

Il Presidente della Giunta, di concerto con gli Assessori ..........., presenta, entro tre mesi dalla data di pubblicazione della presente legge il piano finanziario pluriennale di massima per l’attuazione globale della teleamministrazione ai sensi dell’art. precedente, articolando tempi e modi.

Entro il 31 dicembre di ogni anno il Presidente della Giunta, di concerto con ............ presenta il consuntivo delle realizzazioni, l’elenco degli impegni in corso, il preventivo per l’anno successivo e l’aggiornamento del piano di massima pluriennale. Il preventivo per l’anno successivo viene inserito nel disegno di legge finanziaria e può essere realizzato nell’ambito dell’eventuale esercizio provvisorio ............

Articolo 4 - Rinvio a regolamenti e ad atti amministrativi

La giunta regionale approva uno più o atti amministrativi e presenta al Consiglio proposte di regolamenti allo scopo di:

a) definire le tecniche e le normative di natura amministrativa necessarie per attuare le finalità di cui all’art. 2.

b) definire le competenze amministrative e le modalità di attuazione del programma globale nella gradualità prevista, tenendo conto sia del piano finanziario sia della fattibilità nel tempo delle innovazioni nell’ambito delle singole aree amministrative;

c) definire le normative di incentivazione e disincentivazione, da attivare utilizzando i fondi stanziati ai sensi dell’art. precedente.

I gli atti amministrativi ed i regolamenti sono emanati in tempi brevi e comunque non oltre 8 mesi dalla data della presente legge. I poteri di revisione di tali atti e regolamenti non decadono.

Anche in applicazione delle leggi statali in materia di forma elettronica degli atti giuridici, i regolamenti e gli atti amministrativi, nell’introdurre la forma elettronica, modificano, anche implicitamente, le disposizioni di legge o di regolamento che prevedono particolari forme negli atti e nelle procedure.

Sez. II – Il Consorzio "S.I.R. - Sardegna"

 

Art. 5

Costituzione del Consorzio "S.I.R - Sardegna"

1. La Regione Sardegna promuove la costituzione di un Consorzio fra gli enti territoriali e gli altri soggetti interessati al fine di sviluppare e razionalizzare i flussi informativi tra le diverse Amministrazioni Pubbliche operanti sul territorio della Sardegna.

2. Attraverso il Consorzio la Regione, d'intesa con gli altri Consorziati, promuove lo sviluppo del Sistema Informativo Regionale (S.I.R.) e la diffusione delle tecnologie dell'informatica, delle telecomunicazioni e delle loro applicazioni sul territorio regionale per le finalità della stessa Regione e degli Enti locali.

Art. 6

Denominazione del Consorzio

Il Consorzio è denominato Consorzio per il Sistema Informativo Regionale della Sardegna, in breve Consorzio "S.I.R. - Sardegna".

Art. 7

Finalità del Consorzio

Il Consorzio "S.I.R. - Sardegna", nei limiti delle funzioni e competenze attribuiti dalla presente legge si propone:

- di favorire lo sviluppo, il coordinamento e l’integrazione dei sistemi informativi e la condivisione dei patrimoni informativi delle Amministrazioni Pubbliche operanti in Sardegna, in attuazione degli obbiettivi della sez. I, e con particolare riguardo alla creazione degli sportelli unici per il cittadino e per le imprese.

Art. 8

Funzioni e competenze del Consorzio

1. Promozione di progetti intersettoriali e di infrastrutture informatiche sul territorio regionale;

2. studio di soluzioni tecniche finalizzate al coordinamento degli interventi sui sistemi informativi sul territorio regionale. Le soluzioni tecniche, in coerenza con i principi di cui all’art. 2, saranno finalizzate, in particolare, a:

- integrare i diversi sistemi informativi,anche al fine di massimizzare l’area di coinvolgimento delle amministrazioni nella teleamministrazione;

- ottenere un più razionale impiego dei sistemi informativi, evitando sovrapposizioni e duplicazioni;

- garantire la circolazione delle informazioni utili allo svolgimento delle attività istituzionali dei Consorziati;

- favorire la trasparenza, accessibilità e interoperabilità del patrimonio informativo dei Consorziati;

3. favorire, attraverso l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione, un più accentuato orientamento delle strutture delle amministrazioni verso la produzione di servizi ai cittadini;

4. supportare gli Enti Consorziati nella revisione dei processi di innovazione tecnologica ed amministrativa e nella formulazione di progetti informatici di teleamministrazione;

5. definire le basi informative direttamente finalizzate alle esigenze di programmazione, e per l’individuazione degli elementi fondamentali per la rappresentazione della realtà economica e sociale sul territorio regionale.

Art. 9

Strutture di supporto del Consorzio

Per lo svolgimento delle proprie funzioni il Consorzio può avvalersi, oltre che delle proprie strutture, di quelle dei propri Consorziati, nonché di Enti pubblici e privati.

Art. 10

Partecipazioni

1. Per il perseguimento dei propri scopi il Consorzio può costituire ovvero partecipare ad una o più Società o Consorzi, aventi per oggetto la realizzazione e gestione - nell'interesse comune dei Consorziati o di singoli Consorziati - di strutture, infrastrutture e applicazioni in campo informatico, telematico e delle telecomunicazioni.

2. La partecipazione del Consorzio a società miste, nel rispetto delle norme vigenti, può avvenire anche in misura minoritaria, con attribuzione della gestione operativa a soci imprenditori di comprovata capacità e con i necessari poteri di controllo del Consorzio. Per la scelta del o dei partner il Consorzio deve dare la preferenza a soggetti che abbiano esperienza nell'applicazione di sistemi informatici e telematici ad Amministrazioni pubbliche.

Art. 11

Consorziati

1. Possono aderire al Consorzio, oltre alla Regione e ai suoi Enti Strumentali, di cui alla L.R. n°14 del 1995, le Province, i Comuni e le Comunità montane della regione.

2. Possono essere ammessi al Consorzio, su delibera dell'Assemblea, anche i seguenti soggetti:

a) altri Enti Pubblici aventi sede o operanti nella Sardegna;

b) Enti senza scopo di lucro operanti nel territorio della regione ed aventi finalità analoghe o compatibili con quelle del Consorzio.

Art. 12

Quote di partecipazione

1. Nello Statuto del Consorzio viene fissata la ripartizione delle quote tra i Consorziati.

2. Lo Statuto deve comunque riservare alla Regione Sardegna una quota pari al 30% di tutte le quote.

3. Per i Consorziati, di cui al comma 2 del precedente art. 11, nello Statuto deve essere riservata una partecipazione complessiva in misura non superiore al 20% delle quote.

Art. 13

Convenzione tra i Consorziati

1. Lo statuto del Consorzio dovrà prevedere l'obbligo dei Consorziati di stipulare una convenzione con il Consorzio per meglio raccordare l'attività delle loro Amministrazioni con lo stesso Consorzio.

2. Con la medesima convenzione i Consorziati dovranno impegnarsi a mettere a disposizione del Consorzio le risorse finanziarie relative alla propria quota di partecipazione. Tali risorse saranno destinate alla gestione ed ai fini perseguiti dal Consorzio, che dovrà tenere contabilità separate e fornire annualmente il rendiconto.

3. Nello svolgimento delle proprie funzioni, il Consorzio è impegnato a recepire, per quanto di propria competenza, le indicazioni e gli accordi formulati nelle convenzioni con i Consorziati.

Art. 14

Finanziamento dei progetti attuati su proposta del Consorzio

Le singole Amministrazioni finanziano i progetti da attuare su proposta del Consorzio, per la quota non finanziata da specifiche leggi della Regione, dello Stato e dell’Unione Europea, ciascuna limitatamente alla parte dei progetti di propria pertinenza. Per progetti che rivestono un particolare interesse, detto criterio di finanziamento potrà essere derogato. Le modalità e i criteri che consentono tale deroga sono indicati nello Statuto del Consorzio.

Art. 15

Iniziativa per la costituzione

1. La Regione Sardegna promuove entro 90 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, la costituzione del Consorzio, provvedendo ai necessari adempimenti.

2. Per la prima costituzione del Consorzio è necessario che sia stato sottoscritto almeno il cinquanta per cento delle quote dei Consorziati di cui al comma 1 del precedente Art. 11. Lo statuto determinerà il quorum di partecipazione necessario per il mantenimento del Consorzio.

3. Le quote non optate all'atto della costituzione del Consorzio rimangono a disposizione dei Consorziati di cui al precedente Art. 11, secondo la ripartizione stabilita nello Statuto, per ulteriori dodici mesi, trascorsi i quali potranno essere acquisite dagli altri Consorziati nella misura stabilita a tale riguardo nello Statuto medesimo.

Art. 16

Organi e Poteri

1. Nello Statuto, approvato in prima applicazione con Atto Amministrativo del Consiglio Regionale, vengono disciplinati gli Organi ed i loro poteri.

2. Le eventuali, successive modifiche dello Statuto vengono approvate, con maggioranza qualificata, dall'Assemblea del Consorzio.

3. L'Assemblea del Consorzio elegge il Presidente.

Art. 17

Onere finanziario

Per l'attuazione della sez. II della presente legge, la Giunta Regionale è autorizzata ad utilizzare, per l'anno 1998, la somma non superiore a lire ............... da imputarsi sul capitolo di bilancio regionale ..........

Art. 18

Disposizione finale

In relazione a quanto previsto dalla presente legge, sono abrogate le norme della legge regionale ............ (e successive variazioni), che prevedono .........

 

*****

DOCUMENTO DI ACCOMPAGNAMENTO

Occorre un costante aggiornamento dei dati della situazione delle strutture informatiche e della loro utilizzazione.

Occorre un monitoraggio dell’avanzamento dei lavori e, dopo 3 anni un monitoraggio dei miglioramenti dell’attività amministrativa, sulla base dei dati di produttività precedente e successiva all’innovazione (tempi; responsabilità; trasparenza; nuove utilità) e del gradimento da parte del cittadino e dell’impresa.

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NOTE PER GLI ATTI SUCCESSIVI ED I REGOLAMENTI

Le incentivazioni e disincentivazioni vanno legate alla effettiva operatività della teleamministrazione. Occorrerà quindi prevedere decreti che enuncino l’avvenuta attivazione del nuovo sistema nell’ambito di ciascun assessorato.

Occorre approfondire le tecniche di incentivazione: basta un impegno dell’ente che chiede l’incentivo? Va approvato il progetto che si propone come "inserimento nella teleamministrazione"? Per le disincentivazioni si potrebbero ipotizzare riduzioni di incentivi in altri settori, se per la loro gestione l’ente non si presta al colloquio telematico (quando la Regione sarà essa stessa pronta).

Il decreto che inserisce un’area amministrativa nella fase di introduzione della teleamministrazione e destina il relativo finanziamento dovrebbe essere del presidente della Giunta, su proposta dell’assessore competente.

 

(*) I grassetti sono proposte del novembre 1988

(**)I corsivi sono proposte del maggio 1998